Sospesi tra passato e futuro

Per un stile di vita sano è fondamentale prendersi cura di noi stessi… Come? Vivendo nel qui e ora.

Pierpaolo Matozzo, Psicologo e Psicoterapeuta FSP, ci dà alcuni preziosi consigli su come riuscire ad apprezzare appieno il nostro presente.

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In un periodo storico definito fluido, in cui tutto scorre e fluisce rapidamente, viviamo sempre più oscillanti tra due spazi temporali: o ancorati in modo melanconico al passato o aspettando ciò che accadrà nel futuro, perdendo cosi la preziosità che ne deriva dal tempo presente.

Il problema non è ricordare i momenti intensi, né immaginarsi una vita ideale, il vero problema è rifugiarsi, continuamente, nel passato o nel futuro.

Il passato con il suo baule pieno di ricordi, illusoriamente, costituisce un’ancora di salvataggio o di comfort e per questo motivo non lo si vuole abbandonare perché è stato qualcosa di vissuto, lo conosciamo e pertanto ci rende “sicuri”.

Il futuro, invece, è il terreno del desiderio e della speranza, ma anche dell’anticipazione dei fatti temuti e per questo si è intolleranti di fronte all’incertezza e imprevedibilità. 

Le energie sono impiegate per occuparsi di qualcosa prima che questo avvenga, con un’accentuazione del tenere tutto sotto controllo!

Disagio, ansia, tensione, stress, preoccupazione sono causati da un eccesso di futuro, mentre senso di colpa, paura, rimorso, risentimento, rancore, tristezza, amarezza e ogni forma di mancato perdono sono causati da un eccesso di passato.

A lungo andare questa continua oscillazione tra i due tempi puo’ generare stati depressivi oppure esaurimento, burnout, momenti in cui viene meno l’orizzonte della vita, con un senso di vuoto dove il tempo non è più vissuto ma subito e momenti in cui saturare il tempo permette di non sentire le emozioni e di evitare il contatto con noi stessi, di non essere esposti al peso della riflessione. 

La fretta aiuta a rimanere sulla superficie delle cose, nell’illusione di evitare di porci la domanda: “Come mi sento?”

Per un stile di vita sano è fondamentale prendersi cura di noi stessi… Come? Vivendo nel qui e ora.

La vita è adesso. 

Tutta la vita si svolge in questo costante Adesso

Anche i momenti passati e futuri esistono, solamente, quando si ricordano o si immaginano e lo si fa nel solo momento che c’è. Non si ha un passato e un futuro, si ha, sempre, una successione di Adesso.

Non dimentichiamoci che il tempo serve per mantenere separati gli eventi, per dare ordine laddove se accadesse tutto in un istante si andrebbe in confusione. Immaginiamolo come la pellicola di un film. Il racconto è già tutto svolto, tutto accaduto, ma per poterlo vedere, capire, vivere bisogna farlo scorrere prestando attenzione ad ogni scena.

Vivere il presente, il qui e ora, non significa “vivere alla giornata”, in maniera totalmente passiva, senza impegnarsi, senza programmare e pianificare, aspettando che gli eventi accadono senza cercare in alcun modo di modificarli. 

Non significa neppure gettar via l’orologio e crearsi una maschera in cui crediamo di non essere coinvolti dalle situazioni passate e future, di essere liberi e di vivere senza guardare il tempo che scorre. 

Il Qui e ora, non è altro che uno stato naturale dell’essere. 

Significa esserci totalmente, essere presenti a se stessi in ogni situazione, scegliere d’essere.

E’ importante imparare, quando si pratica lo sport, a vivere l’istante non tanto in prospettiva dei risultati, quanto sentendo il bene che può fare al nostro corpo, vivendo e percependo gli altri che ci stanno attorno come parte sostanziale del nostro Qui e Ora. 

Godiamo appieno gli istanti che ci sono concessi uno dopo l’altro … capiremo così l’infinita bellezza dell’essere nel momento presente senza affanni e senza paure.

Pierpaolo Matozzo
Psicologo e Psicoterapeuta FSP, 

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